InformaticaEasy forum

Versione completa: Il nuovo supercomputer Cray XK6 scalerà sino a 500.000 processori
Al momento stai visualizzando i contenuti in una versione ridotta. Visualizza la versione completa e formattata.
Circa un anno fa, Cray Inc. annunciava la nascita del progetto XK6, un supercomputer basato su GPU, di cui recentemente sono stati divulgati i dettagli. La macchina è un derivato dell'XE6, basata sui processori x86 Opteron 6.200 server Series a 16 core, in cui sono state inserite delle GPU NVIDIA Tesla 20-Series, con a bordo il sistema operativo Cray basato su Linux.

Secondo i piani della società, si potranno scalare sino a 500.000 processori, con una potenza di calcolo stimata sino a 50 petaFLOPS di picco in modalità ibrida, valore che, se confermato, posizionerebbe XK6 in cima alla Top500, lista che riporta i nomi dei computer più potenti al mondo. Infatti, in quella divulgata a novembre, il sistema cinese Tianhe-1A riportava una performance di 2,57 petaFLOPS, e il SuperMUC di IBM (in uscita nel 2012) annunciava solo 3 petaFLOPS.

[Immagine: 5774604261_cd97a25713.jpg]

Oltre all'hardware, XK6 erediterà il parco software e l'ambiente di programmazione da XE6, tra cui il Cray Linux Environment (CLE). In aggiunta saranno presenti le librerie specifiche per le GPU come l'ultima versione dell'SDK CUDA di NVIDIA per la programmazione delle componenti Tesla. Il supporto GPU sarà inoltre ampliato da alcuni software di terze parti che Cray rivende attualmente, come i compilatori PGI. La suite di compilazione è stata estesa per generare codice per la GPU, e verrà integrata per sfruttare tutte le particolarità del nuovo supercomputer, con l'obiettivo finale di essere in grado di scrivere codice sorgente, che può essere automaticamente trasformato in binari da eseguire su CPU, GPU o una combinazione delle due soluzioni.

L'inizio della commercializzazione di XK6 è prevista nella seconda metà dell'anno. Il primo ordine di questo supercomputer sarà un aggiornamento del sistema XE6m dello Swiss National Supercomputing Centre (CSCS), già in uso per sostenere la ricerca scientifica per previsioni meteorologiche, climatologia, chimica, fisica, scienze dei materiali, e molto altro ancora.

Fonte: http://www.programmazione.it/index.php?e...Item=47117
URL di riferimento