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Il futuro dei touchscreen secondo Microsoft: la chiave è la reattività

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Microsoft_touchscreen_1ms_latency

La latenza nel gestire gli input è il fenomeno più seccante durante l'interazione con un display touchscreen. Scopriamo insieme in cosa consiste, l'importanza nel ridurre questa problematica ed i significativi e brillanti progressi fatti da un team di ricerca di Microsoft.

Ormai il mercato tablet ha scaldato abbastanza i motori e si prepara ad un'ascesa sempre maggiore, grazie soprattutto ai vigorosi impulsi forniti da un lato da Apple con i suoi iPad e dall'altro con Windows 8, quest'ultimo espressamente più tablet-friendly.

Questa categoria di computer utilizza essenzialmente un unico dispositivo di interfacciamento con l'utente: il touchscreen. L'interazione mediante tocco è la sola maniera che l'utilizzatore ha per impartire comandi al tablet e, per questo, è opportuno che i produttori si sforzino nel considerare nuove tecnologie che ne migliorino l'esperienza utente.

Il problema principale che oggigiorno affligge i moduli touchscreen (capacitivi) di questi dispositivi è sintetizzabile in una sola parola: latenza. Lo avremo certamente notato nell'utilizzo di uno smartphone o di un tablet, quando cerchiamo di tracciare una linea con il nostro dito e quest'ultima viene "dipinta" a schermo dopo un certo ritardo, più o meno evidente a seconda della qualità del modulo touch.

La latenza, espressa in frazioni di secondo, esprime dopo quanto tempo il modulo touch risponde al nostro input (tocco effettivo). Una naturale interazione presupporrebbe latenza zero, ma nella realtà siamo nell'ordine dei millisecondi. Generalmente 100 millisecondi per molti dispositivi, 50 millisecondi per i touchscreen più comuni e recenti e approssimativamente 10 millisecondi per i moduli touch utilizzati da Apple sui suoi iDevice.

Microsoft sta investendo in ricerca anche nella direzione dei moduli touchscreen e Paul Dietz, del Microsoft's Applied Sciences Group, ha voluto spiegare più nei dettagli qual è la problematica e dove Microsoft è attualmente arrivata per risolverla (parliamo ovviamente di prototipi).

Microsoft_touchscreen_1ms_latency

In un video realizzato ad hoc viene mostrato come, persino sul dispositivo più reattivo del momento (un iPad2) il fenomeno della latenza è pesantemente presente nel modulo touch. Se si trascina l'icona di un'applicazione sullo schermo di iPad, ad esempio, l'icona inizierà a "danzare" intorno al nostro dito mentre il display tenta di fare il suo meglio per mantenerla invece solidamente ancorata alla traiettoria di trascinamento da noi imposta.

Microsoft_touchscreen_1ms_latency

Per Microsoft questo problema va risolto; Mr. Dietz ed il suo team di ricerca hanno quindi mostrato una demo di come la situazione potrebbe migliorare, lavorando su un display la cui latenza è ridotta a ben 1 millisecondo. Un risultato finora impensabile.

Microsoft_touchscreen_1ms_latency

La differenza è abissale, soprattutto quando l'ingegnere della Microsoft mostra un video comparativo in slow motion. Con un ritardo tra l'input del touchscreen e la risposta dello schermo ridotto fino a due ordini di grandezza, un dispositivo che integra un touch iper-sensibile ha un potenziale decisamente migliore, restituendo all'utente una risposta naturale e pressochè istantanea.

Dispositivi con interfaccia basata su penna otterrebbero pesanti benefici dall'implementazione di questa nuova tecnologia touch a latenza ridotta. Si pensi ad esempio quando si prova a scrivere del testo con un pennino su un tablet - il Samsung Galaxy Note ne è un esempio - non dovremo più preoccuparci di controllare se il display segue il pennino tracciando linee là dove l'utente ha specificato mediante trascinamento del pennino stesso.

Se da un lato sembra che questa ricerca avviata da Microsoft abbia scopi puramente accademici (l'Azienda non si è mai preoccupata di avviare produzioni di massa di display), non dimentichiamo che la Synaptics allo scorso MWC 2011 ha già mostrato al pubblico un impressionante display a bassa latenza. Ecco quindi che l'interesse tocca il campo industriale.

Ecco il video realizzato da Microsoft a tal proposito:

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