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Intel Nehalem suscettibile alle alte tensioni sulle RAM
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Scritto da Administrator   
Venerdì 10 Ottobre 2008 08:03

ram slots

Sia Intel che i produttori di schede madri affermano che Nehalem può avere seri problemi in caso di RAM funzionanti a tensioni elevate (superiori ai 2V). Addirittura, nell'ipotesi peggiore, Core i7 potrebbe bruciarsi e divenire inutilizzabile nell'arco di poche settimane se non in pochi giorni...

Diversi produttori di schede madri hanno infatti letteralmente distrutto alcune CPU Core i7 a causa del settaggio di alte tensioni sulle memorie RAM. Si parla di vdimm pari o superiori ai 2V. E tra tali aziende figura sicuramente Asus, la quale ha inserito, sulla scheda madre P6T di prossima uscita (chipset X58, socket Nehalem LGA-1366), una targhetta applicata sugli slot delle DDR3, che invita a utilizzare RAM con voltaggi relativamente bassi, e comunque inferiori ai 2V.

asus ram low voltage

Secondo AndTech, tensioni superiori ai 2V distruggono il die di Core i7 nell'arco di poche settimane, o persino solo alcuni giorni. Tuttavia, vdimm intorno agli 1.7/1.8V saranno relativamente entro il margine di sicurezza accettabile. Ovviamente è un concetto relativo in quanto dipende anche dal sistema di raffreddamento della scheda madre (soprattutto nella zona chipset) e dalle impostazioni da BIOS.

La stessa Intel consiglia di acquistare moduli DDR3 triple channel funzionanti ad una tensione stock pari a 1.65V o inferiore
. E non c'è certo da stupirsi molto: non dimentichiamo infatti che in Nehalem il controller triple channel DDR3 è integrato nella CPU stessa, fa cioè parte dello stesso die che racchiude i core della CPU. E' dunque impensabile fornire alla CPU voltaggi per il memory controller troppo elevati, in quanto le restanti componenti della cpu lavorano a tensioni nettamente inferiori (si parla di vcore pari a 1V o meno).

sezione alimentazione

Effettivamente le DDR3 teoricamente promettono performance e frequenze operative maggiori rispetto alle DDR2 a voltaggi parecchio inferiori. Se il vdimm ufficiale per le DDR2 è infatti pari a 1.8V, nel caso delle DDR3 tale valore scende a 1.5V. Dunque Intel nello sviluppo di Nehalem si è attenuta alle specifiche ufficiali di JDEC, mentre sono invece i produttori di memorie a portare i propri prodotti parecchio fuori specifica, sia dal punto di vista della frequenza operativa che (soprattutto) per quanto concerne la tensione.

Secondo il sito www.dvhardware.net, tensioni intorno agli 1.7/1.8V saranno comunque accettate senza problemi da Nehalem, e permetteranno di raggiungere frequenze operative per le DDR3 di tutto rispetto, nel range 1866~2200MHz. Frequenze dunque parecchio elevate che difficilmente causeranno rallentamenti al sistema.

Comunque sia su piattaforma Nehalem la frequenza delle RAM è un concetto relativo: gran parte del lavoro, infatti, viene comunque svolto dal controller trichannel integrato nella CPU, che garantisce boost prestazionali di gran lunga superiori rispetto all'attuale tecnologia Front Side Bus, oramai giunta al capolinea e messa sotto torchio dalla tecnologia multicore: è chiaro che, nel caso di più core, le richieste di accesso alla memoria aumentano e il problema della contesa cresce notevolmente (direi esponenzialmente all'aumentare del numero dei core).

Intel è in procinto di annunciare CPU con 6 e 8 core: ecco quindi che il problema deve essere preso ancor più in considerazione. E proprio per questo, l'adozione del Quick Path Interconnect, che si sostituirà all'FSB, dovrebbe soddisfare pienamente le richieste di Nehalem nei confronti delle RAM.

Dunque in quest'ottica anche DDR3 funzionanti a 1066MHz o 1333MHz (frequenze ufficiali supportate da Intel in accoppiata con nehalem) garantiranno ugualmente performance di tutto rispetto. E tra l'altro frequenze non estreme garantiscono piena stabilità con timing piuttosto aggressivi (che per le DDR3 si attestano intorno ai 5-5-5-12. Diverso è invece il discorso per le DDR3 ospitate su chipset P45/X38/X48, su cui la frequenza operativa dei chip delle RAM conta maggiormante.

ddr3 slots
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