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Intel ed AMD: il punto della situazione sui 32 nanometri
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Scritto da Administrator   
Domenica 01 Marzo 2009 15:56

Intel vs AMD

Siamo nel pieno vigore del processo produttivo a 45 nanometri, ma già Intel ed AMD guardano al futuro, al prossimo step da compiere: i 32nm. A tal proposito, cerchiamo di fare un punto della situazione sull'approccio dei due big del silicio sul futuro processo produtivo.

Intel ha da pochissimo introdutto la propria roadmap per le sue future CPU di prossima generazione a 32 nanometri, che incorporeranno per la prima volta la sottosezione grafica ed il memory controller sullo stesso die di silicio che costituisce la CPU principale.

Ad una conferenza di San Francisco, Intel ha reso espliciti i batch dei nome in codice per le CPU a 32nm, che il produttore di chip ha intenzione di produrre a partire dall'ultimo quadrimestre di quest'anno. Prima di tale conferenza, Paul Otellini, presidente e CEO di Intel, ha informato, in occasione di un convegno presso l'Economic Club a Washington, che Intel stima di spendere circa 7 miliardi di dollari l'anno prossimo in impianti per la produzione dei futuri prodotti Intel.

Intel sta già programmando la trasmigrazione verso i 32 nanometri, a partire dagli attuali chip a 45 nanometri. Ogni singolo transistor delle prossime CPU di casa Intel sarà grande 32 miliardesimi di millimetro. Riducendo la dimensione della circuitistica, è possibile condensare, a parità di estensione di chip, sempre più "componenti". Inoltre sarà possibile incrementare le performance ed eventualmente le velocità di clock senza che la CPU sprigioni un TDP elevatissimo: la migrazione ai 32 nanometri, infatti, consentirà di migliorare ulteriormente le prestazioni consumando lo stesso quantitativo di energia richiesto dalla precedente (attuale) generazione di chip.

I primi processori a 32 nanometri, che Intel dovrebbe produrre in volumi per i produttori di PC nell'ultimo quadrimestre di quest'anno, hanno attualmente nome in codice Clarkdale per desktop e Arrandale per i laptop. Entrambi saranno dual core, con due thread per core. Pare scompaia, in questi due esemplari, quindi, l'Hyper Threading ripreso con Nehalem; vi è inoltre un ritorno alla tecnologia dual core.

Attualmente, infatti, Intel ha annunciato, ad inizio 2009, di iniziare la produzione di due nuove famiglie di processori a 45 nanometri per i desktop ed i portatili di fascia mainstream: parliamo, rispettivamente, di Lynnfield e Clarksfield, entrambi quad core con due thread per core.

Nonostante le differenti dimensioni nella circuitistica, tutti i chip appena menzionati saranno alloggiabili negli stessi socket e si affideranno ai chipset Intel serie 5. Non dimentichiamo, tuttavia, che i chip a 32 nanometri useranno una versione modificata dell'attuale microarrchitettura Nehalem, in quanto ingloberanno un memory controller ed un chip grafico nello stesso pezzo di silicio che costituisce la CPU. Siamo di fronte alla variante Westmere.

I chip grafici di Intel sono un passo indiettro rispetto alle CPU vere e proprie: infatti, gli attuali chip grafici sono a 55 nanometri, contro i 45 delle CPU. Di conseguenza, il sottosistema grafico integrato nei nuovi processori a 32 nanometri sarà basato sui 45 nanometri.

Per la fascia high-end, invece, Intel rilascerà nel 2010 una CPU da sei core, sempre a 32 nanometri, identificata dal nome in codice Gulftown. La CPU, basata su architettura Westmere, avrà in totale 12 thread (2 per core) ed userà il chipset Intel X58 Express. Niente X68, quindi?

Intel dovrebbe approcciarsi a Westmere per le sue CPU a 32 nanometri fino a quando non rilascerà la sua prossima microarchitettura, nome in codice Sandy Bridge. Il tutto è atteso per il tardo 2010...

AMD vs Intel

Cosa invece a proposito di AMD? Dirk Meyer, CEO di Advanced Micro Device, ha informato che l'azienda ha intenzione di produrre CPU a 32 nanometri a partire da metà 2010, con produzione a volumi che inizierà nell'ultimo quadrimestre successivo. Tale notizia ci fa dedurre che, rispetto ad Intel, AMD sarà indietro di diversi mesi: la sua agguerrita concorrente, infatti, inizierà la produzione di chip a 32 nanometri a partire dall'ultimo quadrimestre di quest'anno, e non del prossimo. Ciò non è certo una novità: i prodotti AMD seguono quelli prodotti da Intel, basati sullo stesso processo produttivo, almeno di 6/12 mesi. Ma stavolta c'è qualcosa di diverso: le CPU a 32 nanometri saranno progettate, ma NON costruite, da AMD.

AMD concluderà infatti domani lo spin off della capacità produttiva dell'azienda in una nuova company, attualmente nota con il nome di Foundry Co. Il tutto per cercare di ridurre quanto più possibili i debiti contratti dall'azienda.

Meyer è fiducioso: crede infatti che la Foundry Co. dedicherà tutte le risorse necessarie ad AMD, anche perchè sarà il suo più importante cliente (con quota 34%). Il CEO di AMD sottolinea inoltre che i chip grafici AMD, derivanti dall'acquisizione di ATI nel 2006, sono e saranno prodotti dalla Taiwan Semiconductor Manufacturing. Meyer si dice stupito circa la solidità delle relazioni che un'azienda "fabless" come AMD, ovvero... senza fabbriche, può intrattenere con i suoi partner.

Sarà quella di AMD una scelta coerente? Intel "fa tutto da sè", e forse tenere sotto diretto controllo la produzione oltre che la progettazione può sicuramente essere a proprio vantaggio, in un mercato, ahimè, attualmente ben poco concorrenziale...

Commenti (6)add comment
151
DarthFeder: ...
gli attuali chip grafici sono a 65 nanometri

piccola correzione: i chip attuali sono a 55nm smilies/wink.gif
1

marzo 02, 2009
62
admin: ...
Ops, errore di battitura. E dire che avevo corretto "85nm", al posto di 45nm! smilies/cheesy.gif P.S.: cancello il commento dalla chat ; )
2

marzo 02, 2009
151
DarthFeder: ...
triste che AMD non produrrà nulla a 32nm (per ora)...con i phenomII sembrava in ripresa abbastanza forte!!!
Strano che, dopo il periodo d'oro degli anni scorsi (athlon 64 e FX...) non abbiano più un soldo da parte...mi sa che se non ci fosse ATi a tenerla su, ed il reparto "pc da ufficio-casalinghi", AMD sarebbe già un ricordo lontano...peccato veramente. Spero si riprenda!
(Anche perchè, per quando Intel faccia a mio parere CPU fenomenali, un monopolio non fa mai bene.)
3

marzo 02, 2009
62
admin: ...
Ti quoto in toto... credo inoltre che affidare la produzione dei chip ad "esterni" non sia una buona idea. Che il nuovo futuro silicio di AMD consentira un OC maggiore?! Mah, staremo a vedere...
4

marzo 02, 2009
151
DarthFeder: ...
beh i phenom II erano arrivati a frequenze abbastanza vertiginose...chissà che le nuove cpu le imitino!
Quella che vedo sempre meno overclockabile è Intel: con i Core2 ci ha viziato moltissimo, facendo toccare frequenze impensaabili a cpu "da casa" come gli E6600 prima e gli E8400 poi...i7 invece lo vedo poco gestibile: moltiplicatore alle stelle (sono un amante del sano FSB a palla smilies/cheesy.gif ) e quel maledetto controller della memoria integrato che ostacola da morire le ram...spero che con i 32nm il controller divenga più tollerante verso voltaggi fuori specifica (ricordo di aver sentito anche di moltissimi banchi di DDR3 inutilizzabili su mobo x58 a causa di un voltaggio richiesto troppo elevato...).
5

marzo 02, 2009
137
pindol: ...
non ha i soldi per pagare i dipendenti figurarsi per lo sviluppo smilies/grin.gifsmilies/grin.gifsmilies/grin.gifsmilies/grin.gif
comunque è un vero peccatosmilies/cry.gifsmilies/cry.gif
6

marzo 02, 2009

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