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Indilinx, controller e brevetti nelle mani di OCZ. Acquisizione effettuata!
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Scritto da Administrator   
Martedì 22 Marzo 2011 08:00

OCZ acquisisce Indilinx

E' decisamente una settimana di importanti ingerenze quella in corso. Dopo l'acquisizione T-Mobile da parte di AT&T, è OCZ a causare un'importante scossa nel mercato dell'archiviazione di massa, ufficializzando quella di Indilinx. Vediamo ciò cosa potrebbe comportare.

Evidentemente la nuova moda è: acquisire per sbaragliare la concorrenza. Sottrarre terreno fertile al nemico è una strategia che anche nelle guerre commerciali può funzionare. Lo dimostrano le due recenti operazioni svolte rispettivamente da AT&T (di cui trovate i dettagli a QUESTO link, nell'articolo di ieri) ma anche OCZ.

Tutti ormai sappiamo quanto, ad oggi, il mercato della memorizzazione dei dati sia influenzato dalle memorie NAND Flash, che stanno trovando un caposaldo sempre più determinato nei dischi a stato solido, SSD appunto. E in fondo non ha più molto senso parlare di guerra tra SSD ed hard disk. Ormai si tratta di due tecnologie che al momento convivono insieme più o meno pacificamente, sono reciprocamente riuscite a definire i propri spazi ed i rispettivi bacini di utenza senza influenzare più di tanto le vendite dell'avversario. Insomma, un equilibrio piuttosto stabile dopo che analisti di tutto il mondo hanno cercato di capire chi l'avrebbe spuntata.

Adesso la vera guerra è interna: tra SSD ed SSD. I produttori di dischi a stato solido crescono e rinforzano sempre più la loro offerta, con il risultato che oggi abbiamo a disposizione unità praticamente simili, se non identiche, offerte però sotto diversi brand e celate sotto scocche in alluminio apparentemente diverse. Stesse memorie, stesso controller, stessa cache per molti infatti.

Occorre dunque una certa differenziazione, un nuovo modo per catalogare la concorrenza. Ed OCZ ha pensato ad una mossa decisamente innovativa: acquisire chi, fino ad ora, produceva i suoi controller per SSD. Indilinx (ed i controller Barefoot) è ora di OCZ. Il tutto per 32 milioni di dollari.

Secondo molti la mossa era già prevista da tempo. Perlomeno da quanto OCZ aveva deciso di abbandonare il mercato DRAM per dedicarsi alle memorie a stato solido di tipo SSD.

Sicuramente acquisire Indilinx ha molti significati. In primis, non sarà più necessario dover guardare ai controller come ad un qualcosa di esterno alla propria Azienda. Produrre in casa un SSD ed il suo controller eliminerà step intermedi e dovrebbe portare ad una maggiore e migliore ottimizzazione ed integrazione a livello di microarchitettura. Secondo grande risvolto: ora OCZ ha nelle sue mani all'incirca 20 brevetti tra hardware e software dedicati al settore dell'archiviazione di massa.

Indilinx controller

Brevetti che potrebbero essere ulteriormente perfezionati e limati e garantire importanti risvolti per quella che da diversi anni a questa parte è ormai diventata e considerata Azienda leader nella produzione e offerta di memorie a stato solido.

Indilinx, nata come produttore privato "fabless" di controller flash in silicione software per SSD, è dunque "di proprietà" di OCZ. Basata in Corea del Sud, ha offerto i suoi prodotti ad una vasta gamma di produttori OEM. La tecnologia Indilinx, secondo OCZ, permetterà a quest'ultima di espandere la propria presenza nei settori embedded, storage ibrido e di carattere più industriale.

OCZ ha guadagnato una sostanziale proprietà intellettuale da Indilinx: non solo 20 brevetti (circa), ma anche diverse tecnologie patent-pending. Ad esempio, l'acquisizione dovrebbe estendere le capacità di OCZ nei riguardi della tecnologia controller avanzata, tra cui Tinkerbell, un controllore che rimpiazza gli SSD nei device elettronici consumer tra cui gli smartphone, i tablet PC, le unità GPS ed i netbook.

Seguendo l'acquisizione da parte di OCZ, Indilinx continuerà a produrre e fornire la sua linea di prodotti controller agli SSD manifacturer e produttori OEM di tutto il mondo. Il business Indilinx ed i suoi 45 impiegati, tiene a sottolineare OCZ, resteranno intatti sotto la leadership di Bumsoo Kin, il fondatore e Presidente di Indilinx, e Hyunmo Chuang, CEO dell'Azienda.

OCZ continuerà ad utilizzare anche controller di terze parti, tra cui quelli offerti da SandForce, che al momento forniscono diversi SSD prodotti dall'Azienda (tra cui Vertex 2, Agility 2, RevoDrive, Vertex 3).

OCZ SSD offer

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