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Antologia di un SSD: alla scoperta dei principi di funzionamento e caratteristiche - 4) Gli SSD ''rallentano'' quando vengono riempiti, ma non dovrebbero

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Indice
Antologia di un SSD: alla scoperta dei principi di funzionamento e caratteristiche
1) Introduzione
2) Elenco controller e drive che li adottano. JMicron 602: il controller pestifero
3) Latenza e scritture random: il vero collo di bottiglia
4) Gli SSD ''rallentano'' quando vengono riempiti, ma non dovrebbero
5) L' ''anatomia'' di un SSD
6) Il parallelismo degli SSD e il problema della cancellazione dei dati
7) Indirizzamento, lettura, scrittura e sovrascrittura dei dati
8) Come funziona l'SSD e perchè le sue prestazioni degradano
9) Come aggirare il problema del degrado di performance
10) Il comando TRIM: cos'è e come funziona
11) Come ripristinare il drive alle sue originali performance
12) Test: SSD nuovo vs SSD usato/pieno
13) Considerazioni finali e conclusioni
Tutte le pagine

Gli hard disk archiviano i dati su dei piatti magnetici. Essi ruotano mentre un braccio con una testina di lettura/scrittura fluttua su diesso e legge i dati mentre il piatto ruota. Il diametro del piatto cresce spostandosi verso il bordo, dove, a parità di velocità di rotazione, i bracci meccanici possono coprire un'area maggiore (al crescere del diametro, aumenta di logica conseguenza il perimetro della traccia).

Ciò si traduce in una maggiore velocità ai bordi; probabilmente ricorderete qualcosa del genere quando in fisica avete forse analizzato la velocità angolare. Per questo motivo i sistemi operativi tentano di scrivere più sulle aree più esterne dei piatti dell'hard disk. Quando il disco si riempie e l'OS è costretto a scrivere più "all'interno", le performance degradano. A tale degrado contribuisce inoltre il livello di frammentazione di un hard disk nonchè la differenza di latenza nell'accesso random a seconda del punto specifico sul piatto di un hard disk sul quale la testina si trova ad operare. Per questa serie di considerazioni, è plausibile capire perchè un hard disk diviene più lento quando è pieno.

In un SSD, invece, i dati sono archiviati in memorie flash, quindi non importa dove essi sono memorizzati, poichè sarà possibile accedere ad essi sempre alla stessa velocità. Perchè, dunque, le performance di un Intel X25-M diminuiscono quando il drive viene riempito di dati? Inoltre, perchè le performance non si ripristinano quando si cancellano successivamente i dati memorizzati su di esso? Gli SSD rallentano col tempo... cerchiamo di scoprire il perchè.




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