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Windows Azure: con Microsoft il cloud computing si tinge d'azzurro - 1) Cloud Computing: computazione su... fibra ottica
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Scritto da Administrator   
Venerdì 01 Luglio 2011 08:00
Indice
Windows Azure: con Microsoft il cloud computing si tinge d'azzurro
1) Cloud Computing: computazione su... fibra ottica
2) La nuvola azzurra Windows Azure
3) Analisi dell'offerta di Windows Azure
4) La parola all'esperto: l'interessante report di un Microsoft Architect
5) Case study: T-Mobile
6) La prova di InformaticaEasy.net
7) Conclusioni
Tutte le pagine

Il cloud computing è un'espressione che indica una vasta topologia di architetture e infrastrutture ideate con l'idea di decentralizzare (lato client) e centralizzare (lato server) l'elaborazione di informazioni digitali.

Questa idea è infatti in netta contrapposizione alle tendenze del passato, che prevedevano (e per certi versi continuano ancora a prevedere) un costante incremento della potenza di calcolo dei computer casalinghi e aziendali in modo da velocizzare le operazioni di computazione - elaborazione dati - quotidiane.

I progressi software richiedono tuttavia frequenti spese per aggiornare l'hardware in modo da supportarlo al meglio. Il che significa sistematici upgrade al nostro computer per estendere le potenzialità di storage e manipolazione di dati: CPU, RAM e disco rigido sono gli elementi maggiormente coinvolti in tal senso.

Il concetto di cloud computing è totalmente opposto. "Cloud" è un sostantivo inglese e significa nuvola. Tale elemento della natura è stato preso in prestito per dare il nome a qualcosa che si oppone alla tendenza di "computazione locale" a cui siamo abituati nel quotidiano.

L'idea è questa: l'elaborazione di dati, l'esecuzione di programmi e il completamento di operazioni di trattamento dei dati digitali che richiede una potenza di elaborazione più o meno onerosa viene affidata ad un server, la cui geolocalizzazione non è importante. L'utente, il client e utilizzatore del servizio cloud, potrà da remoto connettersi quindi ad un computer che svolgerà per lui la parte elaborativa.

E' come se il nostro chassis si spostasse dall'ambiente domestico in una server farm, e tutti gli utilizzatori del servizio cloud impartiscano i comandi tramite mouse e tastiera ad un PC che fisicamente (quasi) non c'è più ma è posizionato altrove. Computer che restituirà il risultato delle proprie elaborazioni sul nostro schermo LCD.

Il Cloud Computing, dunque, segue esattamente per filo e per segno l'idea di "strada informatica" che Bill Gates già nel lontano 1995 ha incredibilmente previsto in ogni suo aspetto nel suo libro "La strada che porta al domani".

Windows Azure

Se avete avuto l'occasione di leggere questo testo, ricorderete come Bill Gates tende a sottolineare che la decentralizzazione dei servizi e delle informazioni possono essere effettuate a patto che la rete internet sia basata su protocolli affidabili e su velocità trasmissive elevate, con basse latenze. Questo perchè internet è alla base del cloud computing.

In un prossimo futuro, quindi, possiamo aspettarci che connessioni di pochi metri realizzate in ambito domestico via cavo verranno rese possibili grazie al grande cavo virtuale quale è Internet.

Ed il Cloud Computing è già una concretizzazione di questa idea, visto che si basa sulla potenza di Internet per sfruttare a distanza processori, schede video e quant'altro, hardware cioè offerto da un server remoto, per portare a termine le operazioni di elaborazione dati che normalmente riguardano un singolo computer.

Le applicazioni del Cloud Computing sono molteplici, sia in campo prettamente aziendale che in ambienti più domestici. Pensiamo ad esempio all'ultimo titolo grafico della Electronic Arts che richiede un hardware potentissimo per permetterci di videogiocare senza lag. Normalmente, se siamo accaniti appassionati di questo videogame e vogliamo giocarci a tutti i costi penseremo magari di sostituire la scheda video, overcloccare il processore, espandere la memoria RAM, ecc...

Con il Cloud Computing questo non è più necessario, in quanto un server a distanza molto potente si preoccuperà di eseguire il gioco e trasmetterci le immagini in tempo reale sui nostri schermi. Il tutto tramite connessione ad Internet.

Decentralizzare dal punto di vista dei client significa trasferire e manipolare le informazioni da remoto anche tramite diversi dispositivi (non solo il nostro computer ma anche ad esempio il proprio telefono cellulare) ed accedere così a programmi che "girano" a distanza e manipolano i nostri dati personali, ben custoditi, accessibili e sincronizzati in tempo reale per essere a disposizione da qualunque posizione rivestiremo sul globo terrestre.

Windows Azure

Per quanto possa sembrare fantascienza, il Cloud Computing è già realtà. Molte Aziende lo utilizzano già e i colossi dell'informatica tra cui Google, Apple, Microsoft ed Amazon ne sono promotori.

Recentemente Apple ha investito 500 milioni di dollari per l'apertura di una server farm interamente dedicata al proprio servizio di cloud computing, chiamato Apple iCloud. Sicuramente investimenti così onerosi sono dettati da decisioni manageriali che promettono ricavi futuri. Se un big dell'informatica investe molto in un progetto, dobbiamo iniziare a credere che tale progetto si rivelerà vincente anche in futuro. Perchè in fondo siamo noi stessi (più o meno) clienti delle Aziende che ho appena menzionato.

A quanto pare Bill Gates ci ha visto giusto già più di quindici anni fa. E Microsoft, la sua creazione, è riuscita recentemente a concretizzare questa idea con un proprio servizio di cloud computing: Windows Azure, presentato ufficialmente al mercato italiano qualche mese fa.

InformaticaEasy ha potuto provare in anteprima i servizi Windows Azure e offrirvi questo articolo che mira a fare il punto della situazione sul cloud computing e sulla reale implementazione di questa grande idea da parte del colosso di Redmond.




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