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Cooler Master Storm Enforcer: il case dal look "LAN Party ready" - 4) CM Storm Enforcer - esterno (PARTE 1)

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Indice
Cooler Master Storm Enforcer: il case dal look "LAN Party ready"
1) Introduzione
2) Confezione, contenuto e accessori
3) Caratteristiche e specifiche tecniche principali
4) CM Storm Enforcer - esterno (PARTE 1)
5) CM Storm Enforcer - esterno (PARTE 2)
6) CM Storm Enforcer - interno (PARTE 1)
7) CM Storm Enforcer - interno (PARTE 2)
8) Installazione: alcuni dati utili
9) Considerazioni finali e conclusioni
Tutte le pagine

Poichè gli scatti fotografici sono tanti, evito di tediarvi con descrizioni più che easustive. Preferisco procedere con una carrellata "fresca e veloce" nella lettura. Ho trovato inoltre problematico dare una suddivisione netta alle sezioni di questa recensione: in fondo l'analisi di un case verte in gran parte su un approccio di tipo visivo e valutativo, dunque ho preferito strutturare quanto segue in due sottocategorie: analisi della parte esterna e discussione delle fattezze presenti all'interno, a paratia aperta. Dato il numero elevato di foto (e, credetemi, ne ho scartate a centinaia), ho inoltre suddiviso questi filoni in due parti per una lettura più agevole.

 

Probabilmente possono scaturire pensieri diversi nell'osservare questo prodotto a primo impatto, ma sicuramente concorderete con me nel ritrovare nell'Enforcer delle linee originali, un design aerodinamico e aggressivo, bordi curvi ma spigolosi al contempo. Un prodotto che si caratterizza sicuramente per un assemblaggio robusto e di qualità. Spesso i case dalle linee più particolari come l'Enforcer sono realizzati incollando brutalmente un frontale in plastica più facilmente lavorabile a ridosso di una struttura squadrata e grezza, con una verniciatura complessiva che cerca di coprire il gap qualitativo. Enforcer è invece tutt'altra storia: un prodotto in cui plastiche e metalli, tutti i materiali, si amalgano tra loro ed il prodotto che ne deriva è decisamente solido.

Cooler Master Storm Enforcer

Tanta grinta nel design e molta attenzione nella cura dell'assemblaggio. Tutti i bordi sono perfettamente combacianti, non riscontriamo spigoli sgradevoli o giunture grossolane. Il logo frontale CM Storm ben contrasta con la scocca e conferisce un tocco di prepotenza in più.

Cooler Master Storm Enforcer

Bello da vedere e anche funzionale. Non tutti i prodotti che ci circondano lo sono. Decisamente d'effetto la particolare segmentazione del profilo anteriore, che origina una sorta di "branchie" che trovano riscontro visivo anche nelle fenditoie e rientranze presenti sulla paratia sinistra che include anche una finestra in plexigas per mostrare a tutti le meraviglie che Enforcer culla al suo interno.

Cooler Master Storm Enforcer

Facilmente accessibili sull'anteriore diverse porte per la connessione di periferiche di input/output. Ai bordi due connettori con colorazione blu non lasciano dubbi: si tratta di due porte USB 3.0, il nuovo standard SS (SuperSpeed) che dovrà ovviamente essere supportato anche dalla motherboard. Presenti altre due USB 2.0 insieme a connessioni per microfono e cuffie. Da notare come ormai lo standard FireWire appartenga ormai agli chassis del passato. In fondo, che senso ha con un Universal Serial Bus di terza generazione?

Cooler Master Storm Enforcer

Una foto frontale di Enforcer mostra al completo il design dell'anteriore. Ricurvo sui lati, leggermente bombato al centro, a filo con il resto della scocca e con il giusto spazio riservato alla griglia inferiore che ospita la poderosa ventola da 20 centimetri.

Cooler Master Storm Enforcer

La paratia destra è davvero ben fatta. Notate come la finestrella in plastica, oltre ad essere ben sagomata, si integra bene con il metallo ed è alloggiata in una apposita sporgenza ricavata nel metallo stesso. Il motivo è semplice: evitare spessori all'interno che sottraggono spazio (o meglio, spessore) al nostro hardware. Molto belle le venature conferite al metallo.

Cooler Master Storm Enforcer

Più sobria la paratia destra. Niente giochi grafici. Perchè non riportare le stesse venature presenti sull'altro lato? Avrebbe a mio avviso rappresentato una piccola marcia in più per un design già molto elegante ed originale!

Cooler Master Storm Enforcer

Il retro del case cela interessanti fattezze. Oltre a ben tre fori, prudentemente coperti da gommini, per il passaggio dei tubi di un eventuale dissipatore a liquido, troviamo spazio abbondante per ospitare una ventola posteriore già fornita di serie, o di sostituirla/accoppiarla con un radiatore di un impianto di liquid cooling. Sette gli alloggiamenti PCI corrispondenti ad altrettante staffe, tutte forellate per massimizzare il flusso d'aria. In basso l'alloggiamento per l'alimentatore. Installato sulla base anzichè alla sommità del case risulta utile nella distribuzione dei pesi (maggior stabilità), dell'ingombro interno (più spazio attorno all'area socket), del flusso d'aria (un ostacolo in meno alla parte superiore, fonte e accumulo principale di aria calda) e dell'ordine all'interno (miglior gestione della cavetteria). Anche sul retro, che è il lato meno visibile e meno esposto ai dettami estetici, ritroviamo elevata cura di assemblaggio e rivetti verniciati del medesimo colore del case. Lamiere ben sagomate e connesse tra di loro. L'uso di viti di fissaggio (quelle visibili) è minimale.

Cooler Master Storm Enforcer

La griglia superiore, decisamente "multifunzione" (lo scopriremo a breve) è realizzata in modo da sfruttare tutta la generosa larghezza del case, ed è posta strategicamente vicino alla ventola posteriore pur mantenendo una minima necessaria distanza. Possiamo pensare all'Enforcer come ad una solida base per la realizzazione di un doppio impianto a liquido: radiatore biventola per la CPU (su griglia superiore) e radiatore per GPU con singola fan 12cm sfruttando la predisposizione posteriore. Ottime soluzioni si rivelano i recenti modelli Corsair, per esempio, ma anche CoolIt. Per processore ma anche per chip grafico. Enforcer risulta comunque personalizzabile a sufficienza per ospitare anche qualcosa di più serio e artigianale.

Cooler Master Storm Enforcer

Una visuale "aerea" del case ci permette di inquadrare meglio la griglia superiore. Il numero elevato di fori, con apposite rientranze nel metallo per ospitare viti/gommini che risultino sempre a filo e non sporgenti dal profilo del case, ci fa intuire ad una soluzione universale. Possiamo installare infatti una singola ventola da 20 centimetri (similmente a quella di cui è già munito il lato frontale) oppure optare per due ventole da 120 mm affiancate. In entrambi i casi possiamo includere, come abbiamo già avuto modo di discutere, anche un radiatore.

Cooler Master Storm Enforcer

Un particolare della scocca. Ovunque ben sagomata, sapientemente modellata.

Cooler Master Storm Enforcer

Su case come l'Enforcer, spessi a sufficienza, le staffe PCI posteriori non occupano a tutta larghezza la paratia posteriore dello chassis. Ecco dunque che si ricava dello spazio aggiuntivo sulla lamiera che Cooler Master ha scelto di dotare con un'ulteriore staffa forellata. Un punto di passaggio utile per (altri) tubi di un eventuale impianto a liquido, nonchè un socket adatto ad ospitare la staffetta Storm Guard. Da notare la vocazione tool-less di questa staffetta, che è sostituibile senza l'ausilio di giravite.

Cooler Master Storm Enforcer

Tool-less anche per l'apertura della paratia laterale (ma solamente quella sinistra) che include anche una pratica sporgenza integrata: funge da maniglia, e aiuta non poco a sfilare la lamiera per avere accesso all'interno del prodotto.

Cooler Master Storm Enforcer




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