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Windows Seven velocissimo nel boot
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Scritto da Administrator   
Domenica 07 Settembre 2008 21:18

windows 7 boot

Sul blog di Windows 7 è apparso da poco un articolo relativo alle performance di boot del nuovo sistema operativo di casa Microsoft. Si prospettano tempi di avvio inferiori ai 15 secondi. Migliorata anche la gestione del prefetching.

In particolare, leggendo l'articolo si evince che da prove di laboratorio, il boot ha impiegato sempre meno di 15 secondi, mentre il "risveglio" dalla modalità sospensione sempre i soliti 2-5 secondi.

Affinchè un computer si avvii rapidamente, è necessario che diverse (e complesse) operazioni vengano eseguite in modo molto efficiente, adottando possibilmente un alto grado di parallelismo:
  • I file devono essere letti dal disco rigido e trasferiti in memoria;
  • I dispositivi di sistema dovranno essere inizializzati;
  • I dispositivi, una volta identificati, devono essere avviati;
  • Le credenziali utente devono essere autenticate per il login;
  • Il desktop necessita di essere "costruito" e visualizzato;
  • Infine è necessario avviare le applicazioni allo startup.
Ma poichè le configurazioni di sistema, sia hardware che software, variano non poco da PC a PC, i tempi di boot possono variare anche di molto. Ciò, oltre ad essere una constatazione piuttosto intuitiva, è stato provato sia da diversi risultati di laboratorio, sia in analisi specifiche come quella condotta da Ed Bott, secondo cui solo il 35% dei boot richiede meno di 30 secondi per essere ultimato e offrire all'utente il controllo del PC.

I dati relativi a Windows Vista SP1 (qui sotto) indicano che circa il 35% dei sistemi si avviano in 30 secondi o meno, mentre il restante 75% ne richiede 50 o meno. E queste percentuali sono parecchio affidabili, dato che, come ricorda l'autore dell'articolo sul blog di Seven (Michael Fortin), i dati raccolti e analizzati provengono da diversi sistemi (milioni) i cui utenti hanno scelto di inviare in modo anonomo dati a Microsoft attraverso il Programma di Miglioramento dell'Esperianza Utente. 

Histogram distribution of boot times for Vista SP1 as reported through the Microsoft Customer Experience Improvement Program data.  Paragraph above provides summary of the data presented.

Dai risultati condotti, risulta che davvero pochi sistemi eseguono il boot abbastanza velocemente, e quindi Microsoft ha deciso di fare del suo meglio.

Dalle indagini condotte da Ed Bott e da Microsoft, il tempo di boot implica il tempo necessario affinchè la maccina sia pronta e accetti input dall'utente. Quindi tale "delta t" (come direbbero gli scienziati) include il tempo di log-in nel sistema e quello necessario per far sì che il desktop siawindows 7 pronto all'uso. In Windows 7 e Windows Vista, questo metro di analisi è catturato automaticamente e archiviato nel log degli eventi di sistema

In Windows 7, per migliorare i tempi di avvio, si sta lavorando molto sui servizi di sistema, che sono una delle principali cause di un avvio "ritardato". Si è pensato di ridurne il numero, oltre al carico di lavoro che implicano su CPU, hard disk e RAM. L'approccio per tale strategia è piuttosto elementare: se un servizio non è assolutamente necessario, non dovrebbe essere inizializzato allo startup ma, in caso di richiesta di tale servizio, un modulo software provvederà automaticamente al suo avvio. Un esempio: supponiamo che, a PC spento, venga connesso al PC un nuovo mouse o una nuova tastiera. Se il nuovo hardware non è identificato e i driver installati in modo da rendere utilizzabile il nuovo hardware durante lo startup, l'utente non potrà effettuare il login in Windows. Comunque sia, questo evento è molto raro e difficilmente realizzabile. Tuttavia può accadere, soprattutto se si considera la vasta "popolazione" di PC che utilizzano Windows. Per questo, Windows 7 supporterà questa possibile (seppur rara) problematica avviando servizi di sistema aggiuntivi solo se necessario. L'inizializzazione di driver e dei dispositivi è un argomento su cui gli sviluppatori di Windows 7 stanno lavorando parecchio, cercando di parallelizzare quanto più possibile l'inizializzazione dei driver. In questo modo, un maggiore parallelismo diminuisce la probabilità che alcuni dispositivi più lenti abbiano un'impatto negativo sull'avvio del sistema.

Per quanto riguarda la lettura dei file dal disco, in Windows 7 è stata migliorata la logica di prefetching. Il prefetching è stato introdotto a partire da Windows XP. Ma poichè ad oggi la logica di funzionamento degli hard disk è mutata, e nuove tecnologie di archiviazione si stanno pian piano diffondendo (vedi gli SSD), si è deciso di modificare l'algoritmo di prefetching adattandolo, ad esempio, ai dispositivi di archiviazione a stato solido. Windows 7 sarà inoltre in grado di identificare quei software che causano riduzioni di performance nel tempo di avvio.

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