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Google a tutta forza: Nexus S e Android 2.3 Gingerbread ora realtà
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Scritto da Administrator   
Giovedì 09 Dicembre 2010 08:00

Google_Nexus_S_Android_2.3_Gingerbread

Android 2.3 è la nuova versione di Android più veloce che mai. Gingerbread, questo il suo nome in codice, è già stato integrato nel nuovissimo Google Nexus S che sarà a breve già disponibile in USA e UK ad un prezzo di 529$. Ecco tutto ciò che dovete sapere.

E' ancora una volta rivoluzione nel mercato smartphone. E, ancora una volta, è Google a cavalcare l'onda dell'inarrestabile perfezionamento tecnologico di questi piccoli cervelli elettronici che ormai relegano la funzionalità di chiamata su rete telefonica ad un buio cunicolo.

Android 2.3, codename Gingerbread, è qui: dopo diversi rumor e speculazioni, Google rilascia la nuova versione del suo cavallo di battaglia per smartphone. In poco tempo divenuto uno dei sistemi operativi mobile più utilizzati al mondo in diretta concorrenza, ormai, con iPhone OS.

Questa svolta è duplice: memore dell'insuccesso di vendite del Nexus One, infatti, Google ha approfittato del lancio di Android 2.3 per rivedere la partnership con Aziende del settore per la realizzazione di un nuovo Googlefonino e lanciare questa seconda novità. Dopo un (inspiegabile) rifiuto di Sony Ericsson, ed una collaborazione "mordi e fuggi" con HTC per la realizzazione del suo primo smartphone Nexus One ad integrare Android, Google cambia decisamente strada.

Lo fa investendo su Samsung, produttore del nuovo telefonino by Google: il Nexus S. Una "S" che va a sostituirsi al noioso numero progressivo (in molti ipotizzavano infatti un Nexus "Two") forse a voler sottolineare che non si tratta di una semplice evoluzione di un prodotto poco venduto (a tal punto che il colosso di Mountain View ha dovuto chiudere il suo shop online a causa di tale insuccesso di vendite), ma di un concentrato di tecnologia tutto nuovo che nulla ha da spartire col passato.

Uno smartphone, il Nexus S, che forse ha invece qualcosa da condividere con il mondo iPhone. A partire dalla lettera "S" adottata da Apple per la variante iPhone 3GS che probabilmente anche in questo caso indica una nuova "S"uperspeed. L'integrazione di un giroscopio a tre assi. La presenza di 16 GB di memoria interna e l'assenza di uno slot per schede di memoria microSD.

Google_Nexus_S

Parliamo ovviamente di un terminale Samsung, è bene ripeterlo, realizzato appositamente per Google. Interessata dal successo riscosso da Samsung nel settore android, convinta dai tune-up ai propri terminali Android derivanti da un ragguardevole numero di feedback proveniente dagli utilizzatori dei medesimi, incantata dai display con colori super-brillanti che solo Samsung sa offrire, incalzata dalla realizzazione di una partnership reciprocamente fruttuosa, Google non ha avuto dubbi: stavolta, era meglio puntare su qualcosa che incorporasse l'eredità dei validi Galaxy.

Non nascondo la mia difficoltà, nella stesura di questo articolo, nel momento in cui devo necessariamente scindere tra l'hardware (Nexus S) ed il software (Android 2.3): si tratta di un duplice connubio fuso in un unico concetto che è davvero arduo scindere. Un esempio di integrazione che dovrebbe essere preso come modello, compreso e capito.

Avendovi già "bombardato" qualche paragrafo fa con notizie sul terminale Nexus, continuiamo su questa strada per poi arrivare a parlare più propriamente di Android.

Il nuovo Googlefonino di Samsung ha tante altre novità al suo interno. Un pezzo da novanta che include, ad esempio, un display frontale in cristallo multitouch da ben 4 pollici di diagonale e WVGA; si tratta di un blocco di vetro finemente curvato in modo da adattarsi alla naturale curvatura dettata dalla scocca del terminale.

Sottile, piacevole da impugnare ed ergonomico: Nexus S è spesso un centimetro e pesa 129 grammi; include una CPU Hummingbird (alias Cortex A8) da 1GHz coadiuvata da 512 di memoria RAM. Con una memoria interna, lo ripetiamo, di 16 GB per la memorizzazione di massa - non espandibile. Non mancano le connessioni più disparate: USB 2.0, Bluetooth, WiFi 802.11 /n e tante novità: un giroscopio a tre assi ed una webcam frontale. L'assenza di un LED per le notifiche lascia però un minimo di amaro in bocca. Presente accelerometro e jack audio da 3.5mm.

Google e Samsung hanno scelto, per Nexus S, una fotovideocamera con flash capace di scattare foto ad una risoluzione massima pari a 5 Megapixel. Al momento, è possibile catturare video ad una risoluzione WVGA (720 x 480 pixel). Niente HD? Per adesso, no. Si spera che, similmente al Nexus One, tale funzionalità venga successivamente sbloccata / implementata. In fondo, ad oggi è davvero comune la funzionalità di videorecording in High Definition su uno smartphone.

Nexus S include Android 2.3 Gingerbread preinstallato, è "true multi-tasking" ed include la funzionalità di tethering, chiamate via internet, supporto NFC (chiariremo a breve di cosa si tratta) ed esperienza di navigazione web completissima.

Nexus S è la base perfetta per Android 2.3; un sistema operativo che eredita tutte le funzionalità di Froyo 2.2 e ne aggiunge di nuove.

In primo luogo, Google ha fatto focus sull'ottimizzazione delle performance e dei tool per lo sviluppo di videogame: è David Turner, in una videoclip realizzata da Google per il lancio del "Pan di Zenzero", a fornire maggiori dettagli in merito. Il Technical Lead per Android NDK spiega che la versione 2.3 del sistema mobile firmato Google introduce una nuova tecnica di Concurrent Garbage Collection per minimizzare le cosiddette Application Pauses, garantire animazioni più ricche di dettagli e migliorare la risposta degli applicativi.

Un fine lavoro di tuning sulla gestione degli input e gli interrupt dovuti all'interazioni con il display touch (es. utilizzo della tastiera) e, in generale, un migliore management degli eventi di sistema, ha permesso di sgravare la CPU da un carico di lavoro finora superiore e migliorare la velocità di dispatch.

Nel contempo, per facilitare la creazione di videogaming che riescano a sfruttare maggiormente il potenziale hardware dello smartphone, Google ha maggiormente liberalizzato nei confronti degli sviluppatori di software di terze parti gli accessi via Android OS ad eventi di input (inclusi quelli legati ai sensori inclusi - es. GPS, accelerometro, sensore di prossimità,...), audio, librerie OpenGL, Assets. Non manca un nuovo framework per la gestione delle finestre. Google ha inoltre fornito una delle prime implementazioni delle Open API per il Low-Latency Audio.

Per i videogame che utilizzano il Motion Processing è stato aggiunto il supporto al nuovo sensore Giroscopio (che ha debuttato con iPhone 4, ndr), per una migliore integrazione dei movimenti nello spazio dell'utente e l'interazione con il software in uso sul terminale.

Google_Android_2.3_Gingerbread

Android 2.3 introduce il sopporto a nuovi formati multimediali aperti: nella stessa clip ufficiale realizzata per il lancio di Gengerbread, prende la parola Dave Sparks (Technical Lead nell'Android Media Framework Dep.). Secondo Sparks <<a great multimedia environment is key for developing exciting games and apps>>. Con Android 2.3 Google permette agli sviluppatori software un uso più massiccio ed un controllo più completo sui cosiddetti Open Media Formats. Ad esempio, menzioniamo gli standard video web VP8 e WebM, AAC ed AMR Wideband Encoding e nuovi effetti audio tra cui il riverbero, headphones virtualization, baseburst. Tutti sfruttabili dagli applicativi di terze parti. In una breve dimostrazione d'uso, viene mostrato il nuovo equalizzatore grafico integrato in Android 2.3 che include tutti questi effetti.

Android vanta ora un set esteso di API per la fotovideocamera: finalmente è possibile l'accesso a più di una camera sul medesimo device: pensiamo a quella frontale, che Google menziona esplicitamente, <<which is perfect for videochat>>.

Alexander Lucas, che si occupa del dialogo con gli sviluppatori esterni su piattaforma Android, ricorda inoltre che Android 2.3 include un building sub-stack per la tecnologia Internet Telephony Over SIP: sui dispositivi con hardware che ne permette il supporto, gli sviluppatori potranno creare applicazioni per il management di questo tipo di telefonate che integrerà completamente con l'interfaccia delle normali chiamate messa a disposizione da Android OS.

E' Nick Pelly, Technical Lead per Android NFC, ad annunciare l'innovativa integrazione di tale tecnologia all'interno di Gingerbread: la Near Field Communication. Grazie ad essa, è possibile utilizzare il proprio cellulare come carta di credito ed effettuare pagamenti nei negozi opportunamente attrezzati semplicemente avvicinando lo smartphone ad una superficie. E non solo: la tecnologia è in grado di rimpiazzare i QR code.

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